giovedì 25 aprile 2013

PENTAGRAM IN ITALIA

I Black Sabbath verrano a suonare a dicembre per un' unica data in Italia, al popolare prezzo di 69 € a biglietto, beh noi allora ci appuntiamo il concerto dei 15 giugno al Big Barrè di Cesena, dove suonerà un' altra indiscussa leggenda Doom, direttamente dagli anni 60, gli americani Pentagram con la loro miscela di heavy di prima annata e traditional doom saranno presenti per un' unica esclusiva data nello stivale. Al modico prezzo di 18 € (ironico).

Insieme a loro come spalla ci saranno:

Rain (Heavy Metal Bologna)
Shining Shade (Heavy Psyco Parma)
Avant Gardener (Turbostoner Parma)
Slow Order (Heavy Stoner Bologna)
Ringraziamo quindi Go Down Records, Hard Staff, Heavhellinn e SM Booking per la grande data organizzata.

mercoledì 24 aprile 2013

Deafheaven + The Secrets al Freakout Club BO


Stasera in quel di Bologna serata del nero metallo e di tutto ciò che è veloce, malvagio e malsano.

Direttamente dagli States ci vengono a trovare i Deafheaven, ottima band che propone un originale visione Black, giò con un album all' attivo, insieme a loro suoneranno i nostrani The Secrets forti della loro ultima uscita su SouthernLord Records, i Sunpocrisy con il loro post metal e i Cioran.

Il tutto si svolgerà al Freakout Club, evento da non sottovalutare.

Broken Bones domenica 28 Aprile al Honky Tonky

Le leggende del Thrash/Hardcore inglese, vere e proprie pietre miliari del genere vengono in Italia per due date questo fine settimana:

28 Aprile - Honky Tonky di Seregno (MI) con Death Mechanism (Technical Thrash) e Game Over (Thrashcore)

Broken Bones - Sabato 27 aprile al Donchy di Reggio Emilia

Le leggende del Thrash/Hardcore inglese, vere e proprie pietre miliari del genere vengono in Italia per due date questo fine settimana:

27 Aprile - Donchy di Reggio Emilia con Death Mechanism (Technical Thrash), Game Over (Thrashcore) e Infamia (Hardcore)

Ratos de Porao per 3 date in Italia

I signori del Thrash/Hardcore direttamente dal Brasile per 3 date in Italia a giugno:

30 Giugno - Traffic di Roma con Bufalo Frillz (Grindcore)

1 Luglio - Western Studio di Pordenone con le leggende del HateGrind Cripple Bastards

2 Luglio - Festa Radio Blackout ad Avigliano con i piemontesi Zeitgeist (Grindcore)

Recensione: The Call of the Wretched Sea - AHAB


Se vi parlo di Funeral cosa vi viene in mente ?  Chitarre pesantissime, atmosfere cupe e tematiche come la morte, il suicidio ecc; mai vi verrebbe da pensare al mare ? Se per caso succede vuol dire che sapete già di cosa sto parlando.
Gli Ahab nascono in Germania nel 2004 da un' idea di due chitarristi, ex componenti dei Midnatsol (Melodic Death).
Il nome del gruppo fa riferimento al capitano della baleniera Pequod, del celebre romanzo Moby Dick, e il progetto dei nostri ruota tutto attorno al rappordo dell' uomo con il mare. La prima demo "The Oath" viene autoprodotta e distribuita in 30 copie, dopo 2 anni, trovati batterista e bassista firmano con la Napalm Records e danno alla luce il loro primo album: The Call of the Wretched Sea.

L' album è un tributo all' opera di Herman Melville e al suo demone bianco, vera e propria fissazione dello sfigurato capitano Achab.
Immaginate di essere su una zattera alla deriva dispersi nell' atlantico, il mare in burrasca viene sferzato da un' imponente tempesta e siete completamente attoniti davanti all' immensità dell' oceano; questo è quello che trasmette l' album, definito dagli stessi Ahab come Nautic Funeral Doom.
Per enfatizzare e richiamare alla mente il mare un pesantissimo riverbero ci accompagna per tutto il disco, insieme a una batteria a volte lenta, a volte con un serrato blast beat usato inteligentemente senza velocizzare il ritmo dell' album.

L' album inizia con "Bellow the Sun", l' intro del brano è dato in mano a synt e chitarra, i nostri con questa prima traccia ci trasportano dalla terra ferma in mezzo a alte onde e burrasche, sentiamo quasi il vento stordirci le orecchie e un lontano richiamo di marinai morti in mare.
Il Pacifico, la seconda traccia, una monotona batteria ci accompagna in questo oceano apparentemente tranquillo, una tranquillità che ci spaventa in attesa di avvistare la grande balena bianca, il sole ci acceca gli occhi e i marinai iniziano a delirare parlando di visioni infernali scaturire dalle oscure profondità marine.
La notte scende portando una fresca brezza marina, il cielo si mostra in tutta la sua immensità, ma in lontananza un' alto muro di nubi si avvicina brillando tra tuoni e fulmini. Le onde fanno dondolare la baleniera e una fitta pioggia inizia a scendere sulla ciurma, allertandola dell' imminete tempesta. Non si ha neanche il tempo di fissare corde e vele che si viene trasportati in un inferno marino.
La mattina puzza di morte e sale, l' aria si fa rarefatta e tutto intorno è orribilmente silenzioso, una nebbia fitta si alza come vomitata da un Atlantide in rovina e poi si avvista, il colossale mostro bianco, la sua figura emerge da quelle acque nere e putride che sono state la sventura di centinaia di uomini.
L' immonda bestia inizia a ruotare intorno alla nave, le scialuppe vengono preparate per la caccia, gli uomini armati di fiocine.
Mentre la balena emerge mostrandosi in tutta la tua terribile dimensione è il capitano a prendere parola, un vecchio uomo che ha dato la vita per una caccia, gli occhi grigi tutto d' un tratto brillano di una diversa luce, vuole la sua vendetta, vuole soddisfare il suo desiderio di uccidere la sua ossessione, una monomania con cui convive da anni e che forse non potra mai avere fine.
Con The Hunt gli Ahab si fermano un attimo come a meditare, con un piacevole riff di chitarra, pregustando il momento in cui il bianco leviatano tingera con il suo sangue l' intero oceano.
Ahab's Oath è la degna conclusione di questo capolavoro, i tedesci ci fanno rituffare per l' ultima volta nelle gelide acque, tra cadaveri, sangue e mostri marini, in un maleodorante chaos di funeral doom.


Un Funeral Doom eccelso quindi, a mio parere uno dei migliori da anni, per un genere che ha avuto il suo apice nei primi anni 90 e ora, dopo più di dieci anni riproposto senza perdere d' efficacia e ipnotizzando al primo ascolto qualsiasi amante del genere.
Il titolo riassume perfettamente il concept album attorno a cui ruota la band, una chiamata a cui non si può resistere, un bisogno ancestrale di sfidare il mare e le oscure creature che lo abitano.

lunedì 22 aprile 2013

Venerdì 17 Maggio SOLOMACELLOFEST PREVIEW


In questi giorni di incertezza climatica e politica i ragazzi di Solo Macello ci donano un' obbiettivo prossimo:

Venerdì 17 maggio al Lo Fi di Milano anteprima del vero festival che si terrà a giugno, suoneranno:

Ancient Wisdom - Swedish Black dal 1992

Ken Mode - Noisecore Californiano

Today is the Day - Pietra miliare del NoiseGrind d' oltreoceano

Jex Thoth - Dagli occulti anni 60

Chelsea Wolfe - La strega di Sacramento

martedì 16 aprile 2013

Recensione: Darker Day Ahead - Tragedy

I Tragedy non sono certo gli ultimi arrivati in una scena già satura di migliaia di gruppi da tutto il mondo. Formati nel lontano 2000 da ex membri dei leggendari His Hero is Gone, sono a oggi i portabandiera di un certo genere musicale identificato come Gloomy Hardcore insieme a From Ashes Rise, Severed Head of State, Remains of the Day ecc.
Una miscela esplosiva di Crust e D-Beat con un' attitudine Hardcore, li hanno resi riconoscibili al primo  giro di chitarra; legati da sempre a un certo modo di fare musica, senza compromessi, con ogni uscita autoprodotta dalla loro etichetta e con una publicità praticamente inesistente a supporto della distribuzione. Per quanto da anni vengano invitati a festival di spicco americani ed europei (Hellfest, Maryland Death Fest per citarne alcuni) continuano a difendere e supportare la musica dal basso, suonando in Squat e Centri Sociali, senza il supporto di booking agency.

Nel 2012 esce il loro ultimo album, ovviamente autoprodotto: "Darker Day Ahead".

Ancora la soluzione adottata dai nostri funziona alla grande; l' album non è, come spesso succede nel genere, una scazzottata nello stomaco dall' inizio alla fine, ogni canzone ha un intro strumentale che fa da preludio alle sfuriate crust, la voce rabbiosa hardcore ci accompagna per tutto l' album interrotta da lenti riff  tipicamente sludge.
L' album ci trasporta in una desolante visione apocalittica, i cadaveri ammassati ovunque non hanno il tempo neanche di essere sepolti, in uno scenario di distruzione e disperazione, il songwriting ben curato e ricco segue le tematiche più care al Crust , sonorità death svedesi si fanno largo sempre più prepotentemente come negli ultimi lavori degli scandinavi Wolfbrigade, non dimenticando comunque la lezione dei primi gruppi inglesi, Antisect su tutti.
A differenza degli album precedenti c'è anche una maggiore attenzione nella produzione, e un arrangiamento degli strumenti molto più pensato e non dato al caso, l' unica cosa che rimane ancora fedele ai primi album, e anzi viene resa ancora più aggressiva, è la voce abrasiva di Todd.
Con questo album i Tragedy non si ritagliano semplicemente un piccolo spazio nella scena crust, ma anzi si pongono a un livello superiore, portando un genere underground nell' underground all' orecchio di una maggiore fetta di ascoltatori, venendo ormai considerati da tutti una delle realtà migliori del nord America.

Qui potete ascoltare l' intero album.

Per scaricare l' album: mediafire

Altrimenti per acquistarlo Agipunk






venerdì 12 aprile 2013

2 Date per gli Intronaut questo fine settimana


Gli Intronaut passeranno questo fine settimana per due date in Italia durante il loro tour europeo insieme a The Atlas Moth (Sludge Metal) e ai Castle (Doom Death):

Sabato 13 Aprile al Arci TAUN a Fidenza

Domenica 14 Aprile al Lo-Fi di Milano

III - Darkspace

I Darkspace nascono nel lontano 1999 in Svizzera e ad oggi hanno prodotto 3 album in studio, l' ultimo nel 2008.
In attesa del loro prossimo album annunciato per il 2013 quindi rispolveriamo questi 3 "Astronauti" del Black Metal più estremo e violento.
Il nome descrive perfettamente il progetto, a differenza di gran parte dei gruppi Black non trattano tematiche come il satanismo, il paganesimo o il misantropismo, ma invece il songrwriting è dedicato allo spazio, all' oscurità che deriva da esso e al misticismo cosmico, insomma Chtulu approva i Darkspace.

L' album è un immenso muro issato con chitarre e synt che creano un' atmosfera estraniante e di smarrimento totale, tutte le tracce non hanno un vero e proprio titolo, (es. Dark.3.11) solo dei numeri a indicare album e brano.
Ogni canzone dura più di 10 minuti fatta eccezione per Dark.3.15, questa scelta crea nell' ascoltatore una sensazione di "infinito", come se dal luogo in cui si viene trasportati non si possa più fuggire, sempre che di luogo si possa parlare, dispersi nel vuoto abissale.
Tutti e 3 i componenti si cimentano alla voce, dividendosi i vari momenti dell' album, la voce femminile di Zorgh soprattutto è tutt' al più che urla e lamenti, che ci accompagnia in questa odissea tra buchi neri, galassie inesplorate e sistemi che collassano su se stessi.
Parlando proprio della quinta canzone (la più corta) sembra un ponte che collega le due parti dell' album; i suoni si rallentano lasciando spazio solo a un synt che crea l' atsmosfera, in lontanaza l' eco della voce, prima di esplodere nuovamente nella sesta traccia con dei riff tipicamente black molto serrati che ci spingono ancora più in profondità, all' epilogo del nostro viaggio, durato più di un ora.
Soprattutto l' ultima traccia è caratterizzata da un black molto più canonico, una batteria più strutturata prende il posto al blast-beat incessante delle prime traccie e il tutto termina con una chitarra percepibile all' orecchio umano.

Un' album probabilmente difficile da apprezzare da chi non ascolta spesso il genere, ma efficace nelle sensazioni che trasmette e nell' atmosfera che crea intorno all' ascoltatore.

Qui potete ascoltare l' intero album, essendo passati anni dall' uscita la Avantgarde Music non ha più copie (almeno nel sito), quindi cercatevelo in qualche distro o negozio di vinili.


giovedì 11 aprile 2013

Ash Borer + Fell Voices + Fuoco Fatuo


Lunedì 15 aprile al Blue Rose Saloon di Bresso (MI) serata all' insegna dell' oscurità con:

Ash Borer - Black Metal from USA
Fell Voices - Black Drone
Fuoco Fatuo - Black Doom

Unica data a FIrenze dei Funerei Mournful Congregation

Venerdì 26 aprile unica data italiana per i signori del nuovissimo mondo dell' ultra Rallentato Funeral Doom al Cycle Club a Firenze.
Insieme agli Australiani suoneranno:

Mr. Bison - Stoner Rock
Saturnine - Doom Witches
Dying this Place - Post Hardcore
Robanera - Sludgecore

Titanic Echo Fest - 25-26-27 Aprile a Ravenna


Al Bronson di Ravenna interessante festival di 3 giorni con tanti gruppi Sludge, Doom, Post ecc :

25 Aprile   CULT OF LUNA - THE OCEAN - LO! - VADAATH

26 Aprile   IGORRR - DINE IN HELL - ABATON - BLACK GREMLIN

27 Aprile   AMENRA - RISE ABOVE DEAD + Guest

mercoledì 10 aprile 2013

Ghost (B.C.): il nuovo album "Infestisuman" in streaming gratuito


Da oggi è disponibile in streaming l' ultima fatica dei norvegesi Ghost B.C. acclamati da critica, fan e personaggi di spicco della scena metal internazionale già dal loro prima album del 2010.

martedì 9 aprile 2013

Recensione: Sangre de Muerdago S/t

Sangre de Muerdago è il nome del progetto Folk di Pablo, ex componente di leggende del neo crust spagnolo come Ekkaia, Leadershit, Cop on Fire e batterista degli Ursus, un progetto per ritrovare nella musica e nella cultura della terra le proprie radici, in quella Galicia dispersa nel nord della Spagna tra montagne e oceano.

Questo album in particolare usci nel 2009 in edizione veramente limitata solo su CD autoprodotto e su cassetta con Brave Mysteries, e dopo due anni grazie alla bolognese Iconoclast (in collaborazione con Boue Records) viene ristampato su vinile in 500 copie, le prime 100 verde trasparente come piace a noi.
Gli strumenti utilizzati sono quelli di una volta, niente elettricità per alimentare il suono, solo chitarre,flauti, violini e la voce di un' uomo e una donna ad accompagnarci in questo viaggio nel tempo nella spagna delle campagne, nella terra delle passioni e della libertà.
La voce ricorda quella dei gruppi Black Shoegaze francesi, la chitarra i migliori cantautori italiani con cui sono cresciuti i nostri genitori, la visione Celtica di una Spagna precristiana si staglia indelebile davanti a noi, un ritorno alle origini non solo ideologico, ma pratico.

Su bandcamp potete ascoltare l' intero album, altrimenti potete acquistare la versione in vinile dalla Iconosclast.



INTO THE VOID atto II

Questo sabato al Freakout Club di Bologna seconda edizione del festival Black/Death/Doom/Occulto creato solo un' anno fa dalla nostrana Iconoclast con:

Doomraiser - Heavy Doom vecchia scuola italiana
Usurpress - Death Cruster dalla Svezia
Profanal - Old School Death
Haemophagus - Death Grind dal profondo Sud
Into Darkness - Old School Death Doom
Saturnine -Sludge Doom Witch
Fuoco Fatuo - Black Doom Occulto
Graad - Black Drone One.Man.Band

Lunedì 15 sempre al Freakout Club grazie alla collaborazione con Sunday Morning Booking "After the Void" con:

Pallbearer - Doom Metal USA
Royal Thunder - Heavy Stoner USA

Cult of Luna + The Ocean + dipende dove vai a vederli

Dato che noi padani siamo delle brutte persone i Cult of Luna passano dalle nostre parti martedì 23 aprile al Bloom di Mezzago tra Bergamo e Monza, insieme ai tedeschi The Ocean e ai LO!, faranno altre due date, molto più comode per chi abita in centro Italia:

Il 24 Aprile: Roma - Traffic insieme ai The Ocean
Il 25 Aprile: Ravenna - Bronson insieme ai The Ocean - LO! - Eloa Vadaath

Recensione: Sky Burial - Inter Arma

Figli di un certo Black Sludge/post bla bla che negli ultimi anni sta prendendo piede sia negli States che nel vecchio continente i Virginiani Inter Arma escono con il loro secondo album sotto la leggendaria Relapse Records.
Sky Burial e già la copertina rappresenta il titolo dell' album, con un altare stagliato nel cielo costruito da stracci e legni pietrificati, che sorreggono uno scheletro sotto un cielo che minaccia tempesta.

L' album parte con una bella sfuriata black/sludge piacevole all' ascolto, ma niente di così innovativo da urlare al miracolo, ma sono la seconda e la terza traccia (rispettivamente "The long road Home (Iron Gate)" e "The long road Home") che smontano tutte le aspettative precostruite, ritrovandoti a vagare in un' acida atmosfera degna dei migliori Pink Floyd, niente testo, solo una chitarra senza distorsione e il suono del vento.
Solo alla fine di "The long road Home" si ritorna al presente facendo un salto in avanti di 40 anni ai giorni nostri e tornando al Black delle "origini".
I pezzi successivi sembrano adesso molto più influenzati dall' atmosfera settantiana, la voce distanziata con riverbero, la chitarra che ronza la stessa monotona litania, a un certo punto in "Destroyer" si sentono persino dei sonagli.
Ed ecco "Sblood", la batteria ci arriva all' orrecchio da arcaiche grotte di pietra,la voce per quanto urlata viene percepita sempre molto distante (ricorda molto quella dei Kylesa), questa canzone è la prima che ho sentito dell' intero album, utilizzata per il video promozionale, e subito mi ha fatto pensare ai cruster Amebix o ai post-punk Killing Joke, soprattutto per l' utilizzo della batteria.
Con "Westward", la canzone più southern sludge di tutto l' album, con tipici riff doom, il black rimane solo per la voce e le atmosfere create, per il resto i nostri sfruttano a pieno l' influenza del metal del profondo sud.
Con la penultima traccia "Love Absolute" facciamo di nuovo un passo indietro (anche più di uno) per tornare a soluzioni più acustiche, un preludio all' ultima traccia che è anche la title track, che sembra una figlia bastarda di due generazioni che si scontrano, qualcosa che viene intuito in tutto l' album e viene partorito solo alla fine, ottima quindi anche la disposizione dei vari pezzi.

Un gruppo che ha imparato bene la lezione senza cadere nel banale insomma, mettendoci del personale e riuscendo nel loro intento, un' ottimo album nel complesso, ma c'è ancora spazio per andare oltre e approfondire.

Su Bandcamp potete ascoltare l' album per intero.


Recensione: Unknown Rooms: A collection of Acoustic Songs - Chelsea Wolfe

Dopo i primi due album la strega di Sacramento ci regala questo terzo album, passando per l' occasione alla Sargent House Records.
La sua voce ancora ci attrae con una dolcezza e un fascino unico proiettandoci in riva a mari di lacrime o in cima a colline sferzata da un vento gelido.
La tristezza è la tematica predominante di tutto l' album, trasmessa non solo dalle parole, ma dal modo in cui vengono pronunciate, la sentiamo parlarci a distanza, come se il suono provenisse dalla finestra rotta di una cascina in decadenza, che lentamente cade a pezzi senza mai crollare veramente.

Un' ottimo album per gli amanti del genere, a distanza di 3 anni dall' uscita del suo primo lavoro non perde ancora di efficacia riuscendo a riunire insieme un certo folk a un doom occulto dei primi anni 60-70.

Il 17 maggio suonerà a Milano al Lo-Fi per la preview del Solomacellofest insieme ad altra bella gente, serata da non perdere assolutamente.

Su bandcamp potete ascoltarlo interamente e se vi piace venite a Milano e acquistatelo.

lunedì 8 aprile 2013

HELLBASTARD per due date in Italia


Direttamente dall' Inghilterra anni 80 tornano dopo anni le leggende del Crust/Metal Punk HELLBASTARD per due date a maggio, probabilmente sono l' unico scemo a non averli ancora visti ma ve lo dico comunque.

Venerdì 10 Maggio - f.o.a Boccaccio Monza 

Sabato 11 Maggio -  Vecchio Son Bologna


DSA COMMANDO + MEZZO SANGUE csa Pacì Paciana 13/04/2013


Per la gente come me che non ascolta solo zozzo metal ma vuole fare l' "acCULturatO" questo sabato al Pacì Paciano di Bergamo seratona Hip Hop con  DSA Commando, Mezzo Sangue, Hardens Streat Dream, Boglio e Sorga e Teste Complesse.

Report Concerto: SUNN O))) + The Secret 01/10/2011

Qual'è il miglior modo per aprire un blog che parla di musica, se non parlarvi di un concerto ? Il report di oggi è un pò datato, si parla dell' ultima apparizione dei sacerdoti d' oltreoceano Sunn O))), sostenitori ormai da decenni di un certo Doom Drone Funereo.
Era il lontano ottobre del 2011, all' ultimo i signori cambiano posto per il secondo live italiano del tour e da Bologna finiscono al Fillmore di Cortemaggiore (PC), un posto che da ignorante non avevo mai sentito, eppure si rivelò essere il locale con la migliore acustica di tutta Italia (così dicono), ricavato da un ex cinema.
Ovviamente all' ultimo tutti paccano clamorosamente e ci ritroviamo solo in due ad andare al concerto, da bravi stronzi con il biglietto già comprato un mesetto prima su Ticket One, mica dobbiamo fare la fila.  Partiamo verso le otto e mezza da casa e dopo neanche due ore arriviamo in zona, passando per una strada a 10 km/h per capire dove fosse l' indirizzo ci imbattiamo in due metaller con la maglietta dei Morbid Angel, insomma le persone giuste a cui chiedere indicazioni, parcheggiamo ed eccoci fuori dal posto.

La prima cosa che noto è che tutti, da bravi lecchini, avevamo o la maglietta dei Sunn O))), o di un gruppo dei componenti dei Sunn O))) (Goatsnake su tutti), o i più trasgressivi la maglietta di un gruppo della Southern Lord Records, io avevo solo quella degli Acephalix quindi avevo messo quella.
Ci saranno state fuori un 200 persone ma quando apri era già raddoppiano il numero, noi passammo oltre la fila dei pagatori sventolando i nostri biglietti ed entrando dentro il "locale", ovvero quello che palesemente una volta era la sala cinema, ancora con l' insonorizzante sui muri.
Mi giro un pò le Distro alla ricerca di qualche vinile ma non trovo niente, già con i soldi in mano mi dirigo verso il banchetto dei Sunn ( O))) ) per comprarmi la maglietta ma .... ovviamente avevano solo felpe a 35 € o vinili a 25 €, triste della scoperta mi accaparro la stampa di Steuso per il concerto del giorno prima a Torino e mi prendo una Guinness al Bar.

The Secret

Intanto i nostrani  BlackGrinder avevano iniziato a suonare, purtroppo io ho iniziato ad apprezzarli con l' uscita del loro ultimo album "Agnus Dei", e ai tempi avevo ascoltato poco "Solve et Coagula" ma comunque me li sono visti per intero, forse se avessero suonato come spalla a un gruppo diverso il pubblico avrebbe apprezzato di più, essendo stata gente venuta per vedere un gruppo che faceva musica completamente opposta come velocità. Comunque la scaletta era composta soprattutto da canzoni del loro penultimo album, una sfuriata di black grind con il cantante che sventolava i capelli lunghi al ritmo della batteria.





Sunn O)))

I suoni si diradano e le nebbie salgono, un muro di casse si staglia sul fondo del palco, la gente si ammassa in attesa degli Head Liner.
Entrano i 2 personaggi incappucciati nella scena, lunghe tonache nere e 2 chitarre imbracciate; è difficile descrivere un concerto del genere, per quanto io abbia ascoltato molti lavori dei californiani, l' improvvisazione pura di una musica così è un esperienza che va poco d' accordo con la spiegazione in parole.
La prima mezz' ora ammetto che per me era tutto un' intro a qualcosa, abituato a concerti Hardcore o Crust, pensavo sempre che prima o poi avrebbero iniziato a suonare. Ma invece era un crudo rindondare di riff rallentati al massimo che facevano vibrare l' impalcatura del locale e ti entrava nella cassa toracica come una bomba gutturale.
I nostri nel mentre si allettavano con due bottiglie di vino (spero Italiano), direi la bevanda più appropriata a un momento del genere; passata la prima ora si entra in una specie di trance sciamanica, ci si distacca a poco a poco dalla velocità a cui si è abbituati e si smette di guardare l' orologio, in un silenzio religioso.
Non mi ricordo dopo quanto entro il vocalist per l' occasione Attila Csihar, un' altro personaggio di spicco della scena extreme metal mondiale (per fare un paio di nomi, Tormentor e Mayhem) ricordo però che era come ipnotizzato e rimase in silenzio per molto tempo prima di iniziare a "cantare", che in questo caso significava produrre dei lamenti gutturali.
Le ore passarono anche troppo velocemente, da quello che mi ricordo 3, ma se fosse durato anche 10 ore sarei rimasto li in silenzio ancora ad ascoltare, un consiglio spassionato, almeno una volta nella vita buttate via 20 € per andare a vederli che meritano mille volte che ascoltarli su vinile.