martedì 9 aprile 2013

Recensione: Unknown Rooms: A collection of Acoustic Songs - Chelsea Wolfe

Dopo i primi due album la strega di Sacramento ci regala questo terzo album, passando per l' occasione alla Sargent House Records.
La sua voce ancora ci attrae con una dolcezza e un fascino unico proiettandoci in riva a mari di lacrime o in cima a colline sferzata da un vento gelido.
La tristezza è la tematica predominante di tutto l' album, trasmessa non solo dalle parole, ma dal modo in cui vengono pronunciate, la sentiamo parlarci a distanza, come se il suono provenisse dalla finestra rotta di una cascina in decadenza, che lentamente cade a pezzi senza mai crollare veramente.

Un' ottimo album per gli amanti del genere, a distanza di 3 anni dall' uscita del suo primo lavoro non perde ancora di efficacia riuscendo a riunire insieme un certo folk a un doom occulto dei primi anni 60-70.

Il 17 maggio suonerà a Milano al Lo-Fi per la preview del Solomacellofest insieme ad altra bella gente, serata da non perdere assolutamente.

Su bandcamp potete ascoltarlo interamente e se vi piace venite a Milano e acquistatelo.

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