venerdì 12 aprile 2013

III - Darkspace

I Darkspace nascono nel lontano 1999 in Svizzera e ad oggi hanno prodotto 3 album in studio, l' ultimo nel 2008.
In attesa del loro prossimo album annunciato per il 2013 quindi rispolveriamo questi 3 "Astronauti" del Black Metal più estremo e violento.
Il nome descrive perfettamente il progetto, a differenza di gran parte dei gruppi Black non trattano tematiche come il satanismo, il paganesimo o il misantropismo, ma invece il songrwriting è dedicato allo spazio, all' oscurità che deriva da esso e al misticismo cosmico, insomma Chtulu approva i Darkspace.

L' album è un immenso muro issato con chitarre e synt che creano un' atmosfera estraniante e di smarrimento totale, tutte le tracce non hanno un vero e proprio titolo, (es. Dark.3.11) solo dei numeri a indicare album e brano.
Ogni canzone dura più di 10 minuti fatta eccezione per Dark.3.15, questa scelta crea nell' ascoltatore una sensazione di "infinito", come se dal luogo in cui si viene trasportati non si possa più fuggire, sempre che di luogo si possa parlare, dispersi nel vuoto abissale.
Tutti e 3 i componenti si cimentano alla voce, dividendosi i vari momenti dell' album, la voce femminile di Zorgh soprattutto è tutt' al più che urla e lamenti, che ci accompagnia in questa odissea tra buchi neri, galassie inesplorate e sistemi che collassano su se stessi.
Parlando proprio della quinta canzone (la più corta) sembra un ponte che collega le due parti dell' album; i suoni si rallentano lasciando spazio solo a un synt che crea l' atsmosfera, in lontanaza l' eco della voce, prima di esplodere nuovamente nella sesta traccia con dei riff tipicamente black molto serrati che ci spingono ancora più in profondità, all' epilogo del nostro viaggio, durato più di un ora.
Soprattutto l' ultima traccia è caratterizzata da un black molto più canonico, una batteria più strutturata prende il posto al blast-beat incessante delle prime traccie e il tutto termina con una chitarra percepibile all' orecchio umano.

Un' album probabilmente difficile da apprezzare da chi non ascolta spesso il genere, ma efficace nelle sensazioni che trasmette e nell' atmosfera che crea intorno all' ascoltatore.

Qui potete ascoltare l' intero album, essendo passati anni dall' uscita la Avantgarde Music non ha più copie (almeno nel sito), quindi cercatevelo in qualche distro o negozio di vinili.


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