giovedì 11 luglio 2013
Oltrasuoni 2013
Questo fine settimana al Crossodromo Ciclamino, Pietramurata TN, torna l' annuale appuntamento per gli amanti del rock e non solo.
Quest' anno un gruppo fra tutti motiva il sottoscritto e tante altre persone di andare al festival (GRATIS !!!), gli Inglesi Orange Goblin.
Giusto per divertisti, le altre 2 date che i nostri faranno in Italia sono a Roma e a Milano, dovendo sborsare più di 15 € a craneo, per vederli al chiuso, qui è tutto gratis e all' aria aperta.
mercoledì 3 luglio 2013
Report Concerto VON: Imbarazzanti
Ieri sera un mio caro amico, come tante altre persone in Italia, è andato al Freakout Club di Bologna per una data storica per tutti gli adoratori del Black Metal, questo è il suo raccapricciante (non scherzo), report di una serata da dimenticare (per metà).
02/07/2013
VON + Inquisition @ Freakout Club (BO)
Il concerto inizia in ritardo ( quando mai inizia all'orario prestabilito?), Dagon e Incubus salgono sul palco e già dal primo secondo portano la più totale devastazione, radono al suolo la città nel nome di Satana. Riff velocissimi e pesanti, batteria martellante, non ne sbagliano una, impeccabili! Quello che ascoltate su disco è solo la metà di ciò che possono dare dal vivo, la folla inferocita e presa come non mai, viene trascinata nell'oscurità completa per un'ora abbondante ( ma non sembra affatto un'ora, sembrano passati solo minuti), dove l'unico attimo di pausa è per dire che stanno per pubblicare un nuovo album, il resto è musica, riti oscuri e patti di sangue col demonio.
Quando finiscono ti lasciano una sensazione di assuefazione, ne vuoi ancora, non ne hai abbastanza, ma purtroppo hanno concluso la scaletta e tra le grida generali lasciano il palco, 10 e lode, ma che dico, 10 non è abbastanza.
Arriva il momento tanto atteso dei VON, per la prima volta in Italia, un gruppo come loro, una delle prime band che hanno suonato black metal e non nei paesi nordici, in America! I VON, un vero e proprio culto, sono arrivati finalmente in Italia, ed ora, sono sul palco.
Iniziano a suonare facendo un intro degno di una pubblicità progresso, giuro, una schifezza, un intro infinito ed infinitamente brutto, però li si lascia fare, sono i VON, ora si riprenderanno di sicuro con le prossime canzoni, si attende, le canzoni passano, si attende, si attende e finalmente, NO. La gente imbufalita lascia la sala, forse tutto questo è uno scherzo, questi NON sono i VON, questi sono l'ombra di un gruppo che fece tanto ai suoi tempi, ma che ora non fa nulla. Scelta dei suoni pessima, voce da casa di riposo, idem per la batteria, turnisti incapaci, una delusione totale. Ora dovrei dire:
"Forse è perché sono di parte, sono andato per gli Inquisition principalmente, dato che sono uno dei miei gruppi preferiti", ma invece non posso nemmeno dire questo, se non mi credete, chiedete a qualsiasi persona che era al concerto, domandate e chiedetevi se i VON sono ancora degni di nota, domandatevi "Chi sono i VON?", di sicuro non quelli che hanno suonato al Freakout ieri sera, almeno lo spero.
A mio parere direi: 02/07/2013 Inquisition + gruppoindefinito.
02/07/2013
VON + Inquisition @ Freakout Club (BO)
Il concerto inizia in ritardo ( quando mai inizia all'orario prestabilito?), Dagon e Incubus salgono sul palco e già dal primo secondo portano la più totale devastazione, radono al suolo la città nel nome di Satana. Riff velocissimi e pesanti, batteria martellante, non ne sbagliano una, impeccabili! Quello che ascoltate su disco è solo la metà di ciò che possono dare dal vivo, la folla inferocita e presa come non mai, viene trascinata nell'oscurità completa per un'ora abbondante ( ma non sembra affatto un'ora, sembrano passati solo minuti), dove l'unico attimo di pausa è per dire che stanno per pubblicare un nuovo album, il resto è musica, riti oscuri e patti di sangue col demonio.
Quando finiscono ti lasciano una sensazione di assuefazione, ne vuoi ancora, non ne hai abbastanza, ma purtroppo hanno concluso la scaletta e tra le grida generali lasciano il palco, 10 e lode, ma che dico, 10 non è abbastanza.
Arriva il momento tanto atteso dei VON, per la prima volta in Italia, un gruppo come loro, una delle prime band che hanno suonato black metal e non nei paesi nordici, in America! I VON, un vero e proprio culto, sono arrivati finalmente in Italia, ed ora, sono sul palco.
Iniziano a suonare facendo un intro degno di una pubblicità progresso, giuro, una schifezza, un intro infinito ed infinitamente brutto, però li si lascia fare, sono i VON, ora si riprenderanno di sicuro con le prossime canzoni, si attende, le canzoni passano, si attende, si attende e finalmente, NO. La gente imbufalita lascia la sala, forse tutto questo è uno scherzo, questi NON sono i VON, questi sono l'ombra di un gruppo che fece tanto ai suoi tempi, ma che ora non fa nulla. Scelta dei suoni pessima, voce da casa di riposo, idem per la batteria, turnisti incapaci, una delusione totale. Ora dovrei dire:
"Forse è perché sono di parte, sono andato per gli Inquisition principalmente, dato che sono uno dei miei gruppi preferiti", ma invece non posso nemmeno dire questo, se non mi credete, chiedete a qualsiasi persona che era al concerto, domandate e chiedetevi se i VON sono ancora degni di nota, domandatevi "Chi sono i VON?", di sicuro non quelli che hanno suonato al Freakout ieri sera, almeno lo spero.
A mio parere direi: 02/07/2013 Inquisition + gruppoindefinito.
Neurosis in Italia
Domani sera al Magnolia di Milano le leggende del post hardcore Neurosis ci vengono a trovare per una serata unica, insieme a loro ci saranno i piemontesti Ufomammuth.
venerdì 28 giugno 2013
Gran Galà del Rumore
Il 13 luglio al Seven Live (Padova) non c'è un concerto, c'è rumore.
Per la prima volta in Italia il duo di noiser nipponici Sete Star Sept porterà il suo personale chaos musicale in penisola, supportati da:
Extreme Vandame Terror - Karate Powerviolence dal Belgio
O - Post - Grind da Biella
Lamantide - Post-Hardcore da Cremona
Grumo - GangGrind da Modena
Penis Enlargement - Grindcore da Bologna
Exlamation Point - Bleeding Harshnoise da Vicenza
+C+P+B+ - Industrial Death Noise da Modena
Il tutto grazie a Gusto Rana, Grind Promotion e ScimmiaBastarda Rec.
Ingresso riservato ai soci ARCI, quindi portare la tessera.
Hardcore Contamination 6
Dopo i Rumori dal Lago ecco un' altro appuntamento da non perdere in quel di Trento, arrivato ormai alla sesta edizione: HARDCORE CONTAMINATION.
Il tutto sarà al solito posto (chiedere a odorimolesti@gmail.com) sabato 6 giugno con:
Attrito - Hardcore Trento
Delirio - Hardcore Trento
Ed - Thrasher
Fuser - Hardcore Trento
Inedya - Hardcore Trento
Ludd Rising - Hardecore de Roma
You Suck! - ThaskSkateCore
Entrata 2 €, quindi non fate i tirchi.
giovedì 27 giugno 2013
VON: Gli indiscussi signori e fondatori del black metal made in USA per la PRIMA volta in Itaila
Sono tornati, la leggendaria band d' oltreoceano che quasi contemporaneamente con i suoi lontani parenti in scandinavia ha mosso i primi passi in quello che poi è diventato a tutti gli effetti, uno dei generi più violenti e distruttivi di tutta la scena underground mondiale : il Black Metal.
Semplicemente VON, nati nel 1987 in California, con un unica demo, "Satanic Blood", hanno rivoluzionato completamente la musica che si ascoltava negli anni 80, a mio parere avanti anni luce dei primi prototipi black in europa. Una meteora di violenza e satanismo durata 5 anni, poi scomparsi lasciando un' eredità immensa.
Nel 2010 la reunion, nuovi progetti, un nuovo album uscito quest' anno e adesso, un tour in Europa, la culla del loro stesso genere musicale.
In Italia passeranno lunedì e martedì prossimo, ecco i dettagli:
Lunedì 2 luglio
Blue Rose Saloon di Bresso (MI), insieme a loro suoneranno i Grinder Fuck the Facts impegnati nel loro tour Europeo.
Martedì 3 Luglio
Freackout Club di Bologna, insieme a un' altra leggendaria band black metal, direttamente dalla Colombia, gli Inquisition porteranno il loro Black Trash since 1988.
Ringraziamo i ragazzi Sunday Booking e Wraith Agency per averci regalato questa perla dimenticata da Dio.
mercoledì 19 giugno 2013
Rumori dal Lago Number 6
Questo sabato il quel posto che voi conoscete, il lago in trentino, quello solito insomma ... (se non sapete chiedete qui: odorimolesti@gmail.com) la sesta edizione del festival Eco-Hardcore RUMORI DAL LAGO con:
Congegno - Hardcore TN
Controllo Elettronico della Velocità - AutoVelox Punk Hardcore
Crop Circles - Hardcore Rovereto
Hobophobic - Hardcore 17 years' old Taranto
Koroba Milk - Hardcore
La Maledizione del Benessere - Hardcore
LUDD - Old School Hardcore Militante da Rovereto
OSS! - Thrashcore Roma
Serpe in Seno Rapcore Roma
St1ven S1gal - Hardcore Rovereto
Dalle 18:
Dibattito
Dalle 19:
Aperitivo con: Malasuerte
NOFest ! Vol 5 - L' Ultimo
Questo fine settimana allo spazio 211 di Torino una cascata di band di ogni tipo e sorte si riunirà per l' ultima edizione del NoFest! arrivato al numero 5.
Venerdì 21, inizio 21:00
Lo Dev Alm
Last Minute to Jafna
Marnero
Movie Star Junkies
Treehorn
X-Marilass (X-Mary + Camillas)
Zeus!
A seguire DJ Set Far West
Sabato 22, inizio ore 15 (e qui sono tanti)
Dogs for Breakfast
Fuzz Orchestra
Gull
Hollywood Killerz
I Fasti
Il Buio
Heroin in Thaiti feat Hiroshima Rocks Around
La Quiete
Leeches
Lili Refrain
5 Stronzi Romani (ex Inferno)
Tacuma! Orchestra
Zeitgeist
Moxters of the Universe
Squadra Omega
Ornaments
Paolo Spaccamonti
Space Aliens from Outer Space
Comic Battle
Solo Macello Dj Set
Dj Set Hawaian Pary
Domenica 23, inizio ore 15
Arsenico
Bachi da Pietra
Bianco
Bologna Violenta
Cibo
Evilfish
Jealous Party
Lento
Luminance Ratio
Mombu
Nuovi Ricchi
Titor
Tons
Totozingaro
Uochi Tochi
Zona MC
Rock Art Show
Baby Zone
Improbabile - Laboratorio di improvvisazione musicale radicale
Non serve mettere i generi, tanto troverete di sicuro qualcosa che vi piace !!
Per il resto qui.
Venerdì 21, inizio 21:00
Lo Dev Alm
Last Minute to Jafna
Marnero
Movie Star Junkies
Treehorn
X-Marilass (X-Mary + Camillas)
Zeus!
A seguire DJ Set Far West
Sabato 22, inizio ore 15 (e qui sono tanti)
Dogs for Breakfast
Fuzz Orchestra
Gull
Hollywood Killerz
I Fasti
Il Buio
Heroin in Thaiti feat Hiroshima Rocks Around
La Quiete
Leeches
Lili Refrain
5 Stronzi Romani (ex Inferno)
Tacuma! Orchestra
Zeitgeist
Moxters of the Universe
Squadra Omega
Ornaments
Paolo Spaccamonti
Space Aliens from Outer Space
Comic Battle
Solo Macello Dj Set
Dj Set Hawaian Pary
Domenica 23, inizio ore 15
Arsenico
Bachi da Pietra
Bianco
Bologna Violenta
Cibo
Evilfish
Jealous Party
Lento
Luminance Ratio
Mombu
Nuovi Ricchi
Titor
Tons
Totozingaro
Uochi Tochi
Zona MC
Rock Art Show
Baby Zone
Improbabile - Laboratorio di improvvisazione musicale radicale
Non serve mettere i generi, tanto troverete di sicuro qualcosa che vi piace !!
Per il resto qui.
Flame Fest 2013
Stasera (Mercoledì !!!) al Live Club (Trezzo sull' Adda) l' edizione annuale del Flame Fest, con una line up molto variegata, che va dallo Sludge al Nu Metal, in dettaglio:
Coal Chamber - Nu Metal Reunion Tour
Asking Alexandria - Metalcore UK
Cailban - Metalcore Germania
CLUTCH - Sludge King from USA
Deez Nuts - Rapcore Australia
THE SWORD - Sludge Doom USA
Chelsea Grin - Deathcore USA
Speriamo che il pubblico italiano apprezzi questo "calderone" di generi, anche se il festival sembra un insieme di gruppi *****-core, con i Clutch e i The Sword che si guardano intorno un pò spaesati.
lunedì 27 maggio 2013
Hierophant - Great Mother: Holy Monster
Gli Hierophant nascono nel 2009 a Ravenna, dopo solo un' anno danno alla stampa il loro primo Full Lengh Self Tittle, un ottimo lavoro di Blackened Hardcore dal sapore Sludge, diventando velocemente un gruppo di punta della scena Italiana insieme ad altri gruppi come The Secret e facendosi ben notare anche all' estero.
Il 26 marzo 2013 esce il loro secondo album in studio intitolato "Great Mother: Holy Mountain" per la Bridge Nine Records Americana.
La prima cosa che si può notare prima ancora di far partire la prima traccia, è che ogni pezzo ha un titolo simile, ovvero "son of ...", perfettamente ricollegabile al titolo stesso dell' album.
A differenza del primo album che aveva dato la prima traccia a un pezzo strumentale e "introduttivo", questo secondo lavoro ci butta subito in mezzo al chaos con "Son of the New Faith", subito si percepisce una certa differenza di atmosfera dal primo lavoro, in cui si è tolto in parte la nebbia black per sostituirla da una presenza più Glomy Hardcore (Tragedy) è rendendo il tutto molto più crudo e aggressivo perdendo di quella nera morbosità che ascoltavamo nell' album del 2010.
In "Son of Four-Hand Way" le chitarre sludge si fanno largo prima di sfociare in quella che sembra la punta di diamante dell' album, ovvero "Son of the Carcinoma" che alza il tiro e satura l' aria di una sfuriata Hardcore che puzza di nero.
La voce degli Hierophant ricorda molto il crust/D-beat degli storici gruppi scandivani, a cui devono molto della loro energia, nonchè di un certo hardcore oscuro che sta prendendo piede sempre più soprattutto nel vecchio continente e in parte anche in Italia.
I continui cambi di velocità rendono l' album un attacco serrato, che si fa ascoltare volentieri dall' inizio alla fine tutto d' un fiato, anche se un gruppo del genere è assolutamente da ascoltare in sede Live.
Il 26 marzo 2013 esce il loro secondo album in studio intitolato "Great Mother: Holy Mountain" per la Bridge Nine Records Americana.
La prima cosa che si può notare prima ancora di far partire la prima traccia, è che ogni pezzo ha un titolo simile, ovvero "son of ...", perfettamente ricollegabile al titolo stesso dell' album.
A differenza del primo album che aveva dato la prima traccia a un pezzo strumentale e "introduttivo", questo secondo lavoro ci butta subito in mezzo al chaos con "Son of the New Faith", subito si percepisce una certa differenza di atmosfera dal primo lavoro, in cui si è tolto in parte la nebbia black per sostituirla da una presenza più Glomy Hardcore (Tragedy) è rendendo il tutto molto più crudo e aggressivo perdendo di quella nera morbosità che ascoltavamo nell' album del 2010.
In "Son of Four-Hand Way" le chitarre sludge si fanno largo prima di sfociare in quella che sembra la punta di diamante dell' album, ovvero "Son of the Carcinoma" che alza il tiro e satura l' aria di una sfuriata Hardcore che puzza di nero.
La voce degli Hierophant ricorda molto il crust/D-beat degli storici gruppi scandivani, a cui devono molto della loro energia, nonchè di un certo hardcore oscuro che sta prendendo piede sempre più soprattutto nel vecchio continente e in parte anche in Italia.
I continui cambi di velocità rendono l' album un attacco serrato, che si fa ascoltare volentieri dall' inizio alla fine tutto d' un fiato, anche se un gruppo del genere è assolutamente da ascoltare in sede Live.
giovedì 16 maggio 2013
Cambiata Line-Up per la preview del SOLOMACELLOFEST 2013
All' ultimo la Line-Up per la preview del festival che si terrà il 26 Giugno cambia alleggerendo il sound della scaletta e aumentando la presenza "Femminile sul palco".
Quindi Today is The day, Ken Mode e Ancient Wisdom ci abbandonano per la data al Lo-Fi, sostituiti da:
Simona Gretchen - Folk - Indie Rock
Eremite - Post Metal
Quindi Today is The day, Ken Mode e Ancient Wisdom ci abbandonano per la data al Lo-Fi, sostituiti da:
Simona Gretchen - Folk - Indie Rock
Eremite - Post Metal
Agalloch: 2 date in Italia
Gli Agalloch (USA) passano in questi giorni in Italia all' interno del loro tour europeo, le date sono:
16 Maggio 2013: Traffic Club - Roma
17 Maggio: Rock and Roll Arena - Romagnano Sesia
16 Maggio 2013: Traffic Club - Roma
17 Maggio: Rock and Roll Arena - Romagnano Sesia
THE MOB: Tornano le legende dell' Anarcho-Punx Inglese per due date in Italia
Venerdì 17 maggio i Mob suoneranno all' XM 24 di Bologna per il "Legion of the Dead Festival 2013", insieme a loro suoneranno:
Dystopia Society - Post punx/ Death Rock da Firenze
Delenda Noia - Electronic New Wave/Post Punk da Reggio Emilia
Horror Vacui - Death Rock Punx da Bologna
Infamia - Macabre Punk da Modena
Dystopia Society - Post punx/ Death Rock da Firenze
Delenda Noia - Electronic New Wave/Post Punk da Reggio Emilia
Horror Vacui - Death Rock Punx da Bologna
Infamia - Macabre Punk da Modena
Sabato 18 Maggio invece suoneranno al CSOA Boccaccio di Monza insieme a:
Kalashnikov Collective - Romantic Punx Milano
Horror Vacui - Death Rock Punx da Bologna
Pioggia Nera - Dark Punx da Pavia
giovedì 25 aprile 2013
PENTAGRAM IN ITALIA
I Black Sabbath verrano a suonare a dicembre per un' unica data in Italia, al popolare prezzo di 69 € a biglietto, beh noi allora ci appuntiamo il concerto dei 15 giugno al Big Barrè di Cesena, dove suonerà un' altra indiscussa leggenda Doom, direttamente dagli anni 60, gli americani Pentagram con la loro miscela di heavy di prima annata e traditional doom saranno presenti per un' unica esclusiva data nello stivale. Al modico prezzo di 18 € (ironico).
Insieme a loro come spalla ci saranno:
Insieme a loro come spalla ci saranno:
Rain (Heavy Metal Bologna)
Shining Shade (Heavy Psyco Parma)
Avant Gardener (Turbostoner Parma)
Slow Order (Heavy Stoner Bologna)
Ringraziamo quindi Go Down Records, Hard Staff, Heavhellinn e SM Booking per la grande data organizzata.
mercoledì 24 aprile 2013
Deafheaven + The Secrets al Freakout Club BO
Stasera in quel di Bologna serata del nero metallo e di tutto ciò che è veloce, malvagio e malsano.
Direttamente dagli States ci vengono a trovare i Deafheaven, ottima band che propone un originale visione Black, giò con un album all' attivo, insieme a loro suoneranno i nostrani The Secrets forti della loro ultima uscita su SouthernLord Records, i Sunpocrisy con il loro post metal e i Cioran.
Il tutto si svolgerà al Freakout Club, evento da non sottovalutare.
Broken Bones domenica 28 Aprile al Honky Tonky
Le leggende del Thrash/Hardcore inglese, vere e proprie pietre miliari del genere vengono in Italia per due date questo fine settimana:
28 Aprile - Honky Tonky di Seregno (MI) con Death Mechanism (Technical Thrash) e Game Over (Thrashcore)
28 Aprile - Honky Tonky di Seregno (MI) con Death Mechanism (Technical Thrash) e Game Over (Thrashcore)
Broken Bones - Sabato 27 aprile al Donchy di Reggio Emilia
Le leggende del Thrash/Hardcore inglese, vere e proprie pietre miliari del genere vengono in Italia per due date questo fine settimana:
27 Aprile - Donchy di Reggio Emilia con Death Mechanism (Technical Thrash), Game Over (Thrashcore) e Infamia (Hardcore)
27 Aprile - Donchy di Reggio Emilia con Death Mechanism (Technical Thrash), Game Over (Thrashcore) e Infamia (Hardcore)
Ratos de Porao per 3 date in Italia
I signori del Thrash/Hardcore direttamente dal Brasile per 3 date in Italia a giugno:
30 Giugno - Traffic di Roma con Bufalo Frillz (Grindcore)
1 Luglio - Western Studio di Pordenone con le leggende del HateGrind Cripple Bastards
2 Luglio - Festa Radio Blackout ad Avigliano con i piemontesi Zeitgeist (Grindcore)
30 Giugno - Traffic di Roma con Bufalo Frillz (Grindcore)
1 Luglio - Western Studio di Pordenone con le leggende del HateGrind Cripple Bastards
2 Luglio - Festa Radio Blackout ad Avigliano con i piemontesi Zeitgeist (Grindcore)
Recensione: The Call of the Wretched Sea - AHAB
Se vi parlo di Funeral cosa vi viene in mente ? Chitarre pesantissime, atmosfere cupe e tematiche come la morte, il suicidio ecc; mai vi verrebbe da pensare al mare ? Se per caso succede vuol dire che sapete già di cosa sto parlando.
Gli Ahab nascono in Germania nel 2004 da un' idea di due chitarristi, ex componenti dei Midnatsol (Melodic Death).
Il nome del gruppo fa riferimento al capitano della baleniera Pequod, del celebre romanzo Moby Dick, e il progetto dei nostri ruota tutto attorno al rappordo dell' uomo con il mare. La prima demo "The Oath" viene autoprodotta e distribuita in 30 copie, dopo 2 anni, trovati batterista e bassista firmano con la Napalm Records e danno alla luce il loro primo album: The Call of the Wretched Sea.
L' album è un tributo all' opera di Herman Melville e al suo demone bianco, vera e propria fissazione dello sfigurato capitano Achab.
Immaginate di essere su una zattera alla deriva dispersi nell' atlantico, il mare in burrasca viene sferzato da un' imponente tempesta e siete completamente attoniti davanti all' immensità dell' oceano; questo è quello che trasmette l' album, definito dagli stessi Ahab come Nautic Funeral Doom.
Per enfatizzare e richiamare alla mente il mare un pesantissimo riverbero ci accompagna per tutto il disco, insieme a una batteria a volte lenta, a volte con un serrato blast beat usato inteligentemente senza velocizzare il ritmo dell' album.
L' album inizia con "Bellow the Sun", l' intro del brano è dato in mano a synt e chitarra, i nostri con questa prima traccia ci trasportano dalla terra ferma in mezzo a alte onde e burrasche, sentiamo quasi il vento stordirci le orecchie e un lontano richiamo di marinai morti in mare.
Il Pacifico, la seconda traccia, una monotona batteria ci accompagna in questo oceano apparentemente tranquillo, una tranquillità che ci spaventa in attesa di avvistare la grande balena bianca, il sole ci acceca gli occhi e i marinai iniziano a delirare parlando di visioni infernali scaturire dalle oscure profondità marine.
La notte scende portando una fresca brezza marina, il cielo si mostra in tutta la sua immensità, ma in lontananza un' alto muro di nubi si avvicina brillando tra tuoni e fulmini. Le onde fanno dondolare la baleniera e una fitta pioggia inizia a scendere sulla ciurma, allertandola dell' imminete tempesta. Non si ha neanche il tempo di fissare corde e vele che si viene trasportati in un inferno marino.
La mattina puzza di morte e sale, l' aria si fa rarefatta e tutto intorno è orribilmente silenzioso, una nebbia fitta si alza come vomitata da un Atlantide in rovina e poi si avvista, il colossale mostro bianco, la sua figura emerge da quelle acque nere e putride che sono state la sventura di centinaia di uomini.
L' immonda bestia inizia a ruotare intorno alla nave, le scialuppe vengono preparate per la caccia, gli uomini armati di fiocine.
Mentre la balena emerge mostrandosi in tutta la tua terribile dimensione è il capitano a prendere parola, un vecchio uomo che ha dato la vita per una caccia, gli occhi grigi tutto d' un tratto brillano di una diversa luce, vuole la sua vendetta, vuole soddisfare il suo desiderio di uccidere la sua ossessione, una monomania con cui convive da anni e che forse non potra mai avere fine.
Con The Hunt gli Ahab si fermano un attimo come a meditare, con un piacevole riff di chitarra, pregustando il momento in cui il bianco leviatano tingera con il suo sangue l' intero oceano.
Ahab's Oath è la degna conclusione di questo capolavoro, i tedesci ci fanno rituffare per l' ultima volta nelle gelide acque, tra cadaveri, sangue e mostri marini, in un maleodorante chaos di funeral doom.
Un Funeral Doom eccelso quindi, a mio parere uno dei migliori da anni, per un genere che ha avuto il suo apice nei primi anni 90 e ora, dopo più di dieci anni riproposto senza perdere d' efficacia e ipnotizzando al primo ascolto qualsiasi amante del genere.
Il titolo riassume perfettamente il concept album attorno a cui ruota la band, una chiamata a cui non si può resistere, un bisogno ancestrale di sfidare il mare e le oscure creature che lo abitano.
lunedì 22 aprile 2013
Venerdì 17 Maggio SOLOMACELLOFEST PREVIEW
In questi giorni di incertezza climatica e politica i ragazzi di Solo Macello ci donano un' obbiettivo prossimo:
Venerdì 17 maggio al Lo Fi di Milano anteprima del vero festival che si terrà a giugno, suoneranno:
Ancient Wisdom - Swedish Black dal 1992
Ken Mode - Noisecore Californiano
Today is the Day - Pietra miliare del NoiseGrind d' oltreoceano
Jex Thoth - Dagli occulti anni 60
Chelsea Wolfe - La strega di Sacramento
martedì 16 aprile 2013
Recensione: Darker Day Ahead - Tragedy
I Tragedy non sono certo gli ultimi arrivati in una scena già satura di migliaia di gruppi da tutto il mondo. Formati nel lontano 2000 da ex membri dei leggendari His Hero is Gone, sono a oggi i portabandiera di un certo genere musicale identificato come Gloomy Hardcore insieme a From Ashes Rise, Severed Head of State, Remains of the Day ecc.
Una miscela esplosiva di Crust e D-Beat con un' attitudine Hardcore, li hanno resi riconoscibili al primo giro di chitarra; legati da sempre a un certo modo di fare musica, senza compromessi, con ogni uscita autoprodotta dalla loro etichetta e con una publicità praticamente inesistente a supporto della distribuzione. Per quanto da anni vengano invitati a festival di spicco americani ed europei (Hellfest, Maryland Death Fest per citarne alcuni) continuano a difendere e supportare la musica dal basso, suonando in Squat e Centri Sociali, senza il supporto di booking agency.
Nel 2012 esce il loro ultimo album, ovviamente autoprodotto: "Darker Day Ahead".
Ancora la soluzione adottata dai nostri funziona alla grande; l' album non è, come spesso succede nel genere, una scazzottata nello stomaco dall' inizio alla fine, ogni canzone ha un intro strumentale che fa da preludio alle sfuriate crust, la voce rabbiosa hardcore ci accompagna per tutto l' album interrotta da lenti riff tipicamente sludge.
L' album ci trasporta in una desolante visione apocalittica, i cadaveri ammassati ovunque non hanno il tempo neanche di essere sepolti, in uno scenario di distruzione e disperazione, il songwriting ben curato e ricco segue le tematiche più care al Crust , sonorità death svedesi si fanno largo sempre più prepotentemente come negli ultimi lavori degli scandinavi Wolfbrigade, non dimenticando comunque la lezione dei primi gruppi inglesi, Antisect su tutti.
A differenza degli album precedenti c'è anche una maggiore attenzione nella produzione, e un arrangiamento degli strumenti molto più pensato e non dato al caso, l' unica cosa che rimane ancora fedele ai primi album, e anzi viene resa ancora più aggressiva, è la voce abrasiva di Todd.
Con questo album i Tragedy non si ritagliano semplicemente un piccolo spazio nella scena crust, ma anzi si pongono a un livello superiore, portando un genere underground nell' underground all' orecchio di una maggiore fetta di ascoltatori, venendo ormai considerati da tutti una delle realtà migliori del nord America.
Qui potete ascoltare l' intero album.
Per scaricare l' album: mediafire
Altrimenti per acquistarlo Agipunk
Una miscela esplosiva di Crust e D-Beat con un' attitudine Hardcore, li hanno resi riconoscibili al primo giro di chitarra; legati da sempre a un certo modo di fare musica, senza compromessi, con ogni uscita autoprodotta dalla loro etichetta e con una publicità praticamente inesistente a supporto della distribuzione. Per quanto da anni vengano invitati a festival di spicco americani ed europei (Hellfest, Maryland Death Fest per citarne alcuni) continuano a difendere e supportare la musica dal basso, suonando in Squat e Centri Sociali, senza il supporto di booking agency.
Nel 2012 esce il loro ultimo album, ovviamente autoprodotto: "Darker Day Ahead".
Ancora la soluzione adottata dai nostri funziona alla grande; l' album non è, come spesso succede nel genere, una scazzottata nello stomaco dall' inizio alla fine, ogni canzone ha un intro strumentale che fa da preludio alle sfuriate crust, la voce rabbiosa hardcore ci accompagna per tutto l' album interrotta da lenti riff tipicamente sludge.
L' album ci trasporta in una desolante visione apocalittica, i cadaveri ammassati ovunque non hanno il tempo neanche di essere sepolti, in uno scenario di distruzione e disperazione, il songwriting ben curato e ricco segue le tematiche più care al Crust , sonorità death svedesi si fanno largo sempre più prepotentemente come negli ultimi lavori degli scandinavi Wolfbrigade, non dimenticando comunque la lezione dei primi gruppi inglesi, Antisect su tutti.
A differenza degli album precedenti c'è anche una maggiore attenzione nella produzione, e un arrangiamento degli strumenti molto più pensato e non dato al caso, l' unica cosa che rimane ancora fedele ai primi album, e anzi viene resa ancora più aggressiva, è la voce abrasiva di Todd.
Con questo album i Tragedy non si ritagliano semplicemente un piccolo spazio nella scena crust, ma anzi si pongono a un livello superiore, portando un genere underground nell' underground all' orecchio di una maggiore fetta di ascoltatori, venendo ormai considerati da tutti una delle realtà migliori del nord America.
Qui potete ascoltare l' intero album.
Per scaricare l' album: mediafire
Altrimenti per acquistarlo Agipunk
venerdì 12 aprile 2013
2 Date per gli Intronaut questo fine settimana
Gli Intronaut passeranno questo fine settimana per due date in Italia durante il loro tour europeo insieme a The Atlas Moth (Sludge Metal) e ai Castle (Doom Death):
Sabato 13 Aprile al Arci TAUN a Fidenza
Domenica 14 Aprile al Lo-Fi di Milano
III - Darkspace
I Darkspace nascono nel lontano 1999 in Svizzera e ad oggi hanno prodotto 3 album in studio, l' ultimo nel 2008.
In attesa del loro prossimo album annunciato per il 2013 quindi rispolveriamo questi 3 "Astronauti" del Black Metal più estremo e violento.
Il nome descrive perfettamente il progetto, a differenza di gran parte dei gruppi Black non trattano tematiche come il satanismo, il paganesimo o il misantropismo, ma invece il songrwriting è dedicato allo spazio, all' oscurità che deriva da esso e al misticismo cosmico, insomma Chtulu approva i Darkspace.
L' album è un immenso muro issato con chitarre e synt che creano un' atmosfera estraniante e di smarrimento totale, tutte le tracce non hanno un vero e proprio titolo, (es. Dark.3.11) solo dei numeri a indicare album e brano.
Ogni canzone dura più di 10 minuti fatta eccezione per Dark.3.15, questa scelta crea nell' ascoltatore una sensazione di "infinito", come se dal luogo in cui si viene trasportati non si possa più fuggire, sempre che di luogo si possa parlare, dispersi nel vuoto abissale.
Tutti e 3 i componenti si cimentano alla voce, dividendosi i vari momenti dell' album, la voce femminile di Zorgh soprattutto è tutt' al più che urla e lamenti, che ci accompagnia in questa odissea tra buchi neri, galassie inesplorate e sistemi che collassano su se stessi.
Parlando proprio della quinta canzone (la più corta) sembra un ponte che collega le due parti dell' album; i suoni si rallentano lasciando spazio solo a un synt che crea l' atsmosfera, in lontanaza l' eco della voce, prima di esplodere nuovamente nella sesta traccia con dei riff tipicamente black molto serrati che ci spingono ancora più in profondità, all' epilogo del nostro viaggio, durato più di un ora.
Soprattutto l' ultima traccia è caratterizzata da un black molto più canonico, una batteria più strutturata prende il posto al blast-beat incessante delle prime traccie e il tutto termina con una chitarra percepibile all' orecchio umano.
Un' album probabilmente difficile da apprezzare da chi non ascolta spesso il genere, ma efficace nelle sensazioni che trasmette e nell' atmosfera che crea intorno all' ascoltatore.
Qui potete ascoltare l' intero album, essendo passati anni dall' uscita la Avantgarde Music non ha più copie (almeno nel sito), quindi cercatevelo in qualche distro o negozio di vinili.
In attesa del loro prossimo album annunciato per il 2013 quindi rispolveriamo questi 3 "Astronauti" del Black Metal più estremo e violento.
Il nome descrive perfettamente il progetto, a differenza di gran parte dei gruppi Black non trattano tematiche come il satanismo, il paganesimo o il misantropismo, ma invece il songrwriting è dedicato allo spazio, all' oscurità che deriva da esso e al misticismo cosmico, insomma Chtulu approva i Darkspace.
L' album è un immenso muro issato con chitarre e synt che creano un' atmosfera estraniante e di smarrimento totale, tutte le tracce non hanno un vero e proprio titolo, (es. Dark.3.11) solo dei numeri a indicare album e brano.
Ogni canzone dura più di 10 minuti fatta eccezione per Dark.3.15, questa scelta crea nell' ascoltatore una sensazione di "infinito", come se dal luogo in cui si viene trasportati non si possa più fuggire, sempre che di luogo si possa parlare, dispersi nel vuoto abissale.
Tutti e 3 i componenti si cimentano alla voce, dividendosi i vari momenti dell' album, la voce femminile di Zorgh soprattutto è tutt' al più che urla e lamenti, che ci accompagnia in questa odissea tra buchi neri, galassie inesplorate e sistemi che collassano su se stessi.
Parlando proprio della quinta canzone (la più corta) sembra un ponte che collega le due parti dell' album; i suoni si rallentano lasciando spazio solo a un synt che crea l' atsmosfera, in lontanaza l' eco della voce, prima di esplodere nuovamente nella sesta traccia con dei riff tipicamente black molto serrati che ci spingono ancora più in profondità, all' epilogo del nostro viaggio, durato più di un ora.
Soprattutto l' ultima traccia è caratterizzata da un black molto più canonico, una batteria più strutturata prende il posto al blast-beat incessante delle prime traccie e il tutto termina con una chitarra percepibile all' orecchio umano.
Un' album probabilmente difficile da apprezzare da chi non ascolta spesso il genere, ma efficace nelle sensazioni che trasmette e nell' atmosfera che crea intorno all' ascoltatore.
Qui potete ascoltare l' intero album, essendo passati anni dall' uscita la Avantgarde Music non ha più copie (almeno nel sito), quindi cercatevelo in qualche distro o negozio di vinili.
giovedì 11 aprile 2013
Ash Borer + Fell Voices + Fuoco Fatuo
Lunedì 15 aprile al Blue Rose Saloon di Bresso (MI) serata all' insegna dell' oscurità con:
Ash Borer - Black Metal from USA
Fell Voices - Black Drone
Fuoco Fatuo - Black Doom
Unica data a FIrenze dei Funerei Mournful Congregation
Venerdì 26 aprile unica data italiana per i signori del nuovissimo mondo dell' ultra Rallentato Funeral Doom al Cycle Club a Firenze.
Insieme agli Australiani suoneranno:
Mr. Bison - Stoner Rock
Saturnine - Doom Witches
Dying this Place - Post Hardcore
Robanera - Sludgecore
Insieme agli Australiani suoneranno:
Mr. Bison - Stoner Rock
Saturnine - Doom Witches
Dying this Place - Post Hardcore
Robanera - Sludgecore
Titanic Echo Fest - 25-26-27 Aprile a Ravenna
Al Bronson di Ravenna interessante festival di 3 giorni con tanti gruppi Sludge, Doom, Post ecc :
25 Aprile CULT OF LUNA - THE OCEAN - LO! - VADAATH
26 Aprile IGORRR - DINE IN HELL - ABATON - BLACK GREMLIN
27 Aprile AMENRA - RISE ABOVE DEAD + Guest
mercoledì 10 aprile 2013
Ghost (B.C.): il nuovo album "Infestisuman" in streaming gratuito
Da oggi è disponibile in streaming l' ultima fatica dei norvegesi Ghost B.C. acclamati da critica, fan e personaggi di spicco della scena metal internazionale già dal loro prima album del 2010.
martedì 9 aprile 2013
Recensione: Sangre de Muerdago S/t
Sangre de Muerdago è il nome del progetto Folk di Pablo, ex componente di leggende del neo crust spagnolo come Ekkaia, Leadershit, Cop on Fire e batterista degli Ursus, un progetto per ritrovare nella musica e nella cultura della terra le proprie radici, in quella Galicia dispersa nel nord della Spagna tra montagne e oceano.
Questo album in particolare usci nel 2009 in edizione veramente limitata solo su CD autoprodotto e su cassetta con Brave Mysteries, e dopo due anni grazie alla bolognese Iconoclast (in collaborazione con Boue Records) viene ristampato su vinile in 500 copie, le prime 100 verde trasparente come piace a noi.
Gli strumenti utilizzati sono quelli di una volta, niente elettricità per alimentare il suono, solo chitarre,flauti, violini e la voce di un' uomo e una donna ad accompagnarci in questo viaggio nel tempo nella spagna delle campagne, nella terra delle passioni e della libertà.
La voce ricorda quella dei gruppi Black Shoegaze francesi, la chitarra i migliori cantautori italiani con cui sono cresciuti i nostri genitori, la visione Celtica di una Spagna precristiana si staglia indelebile davanti a noi, un ritorno alle origini non solo ideologico, ma pratico.
Su bandcamp potete ascoltare l' intero album, altrimenti potete acquistare la versione in vinile dalla Iconosclast.
Questo album in particolare usci nel 2009 in edizione veramente limitata solo su CD autoprodotto e su cassetta con Brave Mysteries, e dopo due anni grazie alla bolognese Iconoclast (in collaborazione con Boue Records) viene ristampato su vinile in 500 copie, le prime 100 verde trasparente come piace a noi.
Gli strumenti utilizzati sono quelli di una volta, niente elettricità per alimentare il suono, solo chitarre,flauti, violini e la voce di un' uomo e una donna ad accompagnarci in questo viaggio nel tempo nella spagna delle campagne, nella terra delle passioni e della libertà.
La voce ricorda quella dei gruppi Black Shoegaze francesi, la chitarra i migliori cantautori italiani con cui sono cresciuti i nostri genitori, la visione Celtica di una Spagna precristiana si staglia indelebile davanti a noi, un ritorno alle origini non solo ideologico, ma pratico.
Su bandcamp potete ascoltare l' intero album, altrimenti potete acquistare la versione in vinile dalla Iconosclast.
INTO THE VOID atto II
Questo sabato al Freakout Club di Bologna seconda edizione del festival Black/Death/Doom/Occulto creato solo un' anno fa dalla nostrana Iconoclast con:
Doomraiser - Heavy Doom vecchia scuola italiana
Usurpress - Death Cruster dalla Svezia
Profanal - Old School Death
Haemophagus - Death Grind dal profondo Sud
Into Darkness - Old School Death Doom
Saturnine -Sludge Doom Witch
Fuoco Fatuo - Black Doom Occulto
Graad - Black Drone One.Man.Band
Lunedì 15 sempre al Freakout Club grazie alla collaborazione con Sunday Morning Booking "After the Void" con:
Pallbearer - Doom Metal USA
Royal Thunder - Heavy Stoner USA
Doomraiser - Heavy Doom vecchia scuola italiana
Usurpress - Death Cruster dalla Svezia
Profanal - Old School Death
Haemophagus - Death Grind dal profondo Sud
Into Darkness - Old School Death Doom
Saturnine -Sludge Doom Witch
Fuoco Fatuo - Black Doom Occulto
Graad - Black Drone One.Man.Band
Lunedì 15 sempre al Freakout Club grazie alla collaborazione con Sunday Morning Booking "After the Void" con:
Pallbearer - Doom Metal USA
Royal Thunder - Heavy Stoner USA
Cult of Luna + The Ocean + dipende dove vai a vederli
Dato che noi padani siamo delle brutte persone i Cult of Luna passano dalle nostre parti martedì 23 aprile al Bloom di Mezzago tra Bergamo e Monza, insieme ai tedeschi The Ocean e ai LO!, faranno altre due date, molto più comode per chi abita in centro Italia:
Il 24 Aprile: Roma - Traffic insieme ai The Ocean
Il 25 Aprile: Ravenna - Bronson insieme ai The Ocean - LO! - Eloa Vadaath
Il 24 Aprile: Roma - Traffic insieme ai The Ocean
Il 25 Aprile: Ravenna - Bronson insieme ai The Ocean - LO! - Eloa Vadaath
Recensione: Sky Burial - Inter Arma
Figli di un certo Black Sludge/post bla bla che negli ultimi anni sta prendendo piede sia negli States che nel vecchio continente i Virginiani Inter Arma escono con il loro secondo album sotto la leggendaria Relapse Records.
Sky Burial e già la copertina rappresenta il titolo dell' album, con un altare stagliato nel cielo costruito da stracci e legni pietrificati, che sorreggono uno scheletro sotto un cielo che minaccia tempesta.
L' album parte con una bella sfuriata black/sludge piacevole all' ascolto, ma niente di così innovativo da urlare al miracolo, ma sono la seconda e la terza traccia (rispettivamente "The long road Home (Iron Gate)" e "The long road Home") che smontano tutte le aspettative precostruite, ritrovandoti a vagare in un' acida atmosfera degna dei migliori Pink Floyd, niente testo, solo una chitarra senza distorsione e il suono del vento.
Solo alla fine di "The long road Home" si ritorna al presente facendo un salto in avanti di 40 anni ai giorni nostri e tornando al Black delle "origini".
I pezzi successivi sembrano adesso molto più influenzati dall' atmosfera settantiana, la voce distanziata con riverbero, la chitarra che ronza la stessa monotona litania, a un certo punto in "Destroyer" si sentono persino dei sonagli.
Ed ecco "Sblood", la batteria ci arriva all' orrecchio da arcaiche grotte di pietra,la voce per quanto urlata viene percepita sempre molto distante (ricorda molto quella dei Kylesa), questa canzone è la prima che ho sentito dell' intero album, utilizzata per il video promozionale, e subito mi ha fatto pensare ai cruster Amebix o ai post-punk Killing Joke, soprattutto per l' utilizzo della batteria.
Con "Westward", la canzone più southern sludge di tutto l' album, con tipici riff doom, il black rimane solo per la voce e le atmosfere create, per il resto i nostri sfruttano a pieno l' influenza del metal del profondo sud.
Con la penultima traccia "Love Absolute" facciamo di nuovo un passo indietro (anche più di uno) per tornare a soluzioni più acustiche, un preludio all' ultima traccia che è anche la title track, che sembra una figlia bastarda di due generazioni che si scontrano, qualcosa che viene intuito in tutto l' album e viene partorito solo alla fine, ottima quindi anche la disposizione dei vari pezzi.
Un gruppo che ha imparato bene la lezione senza cadere nel banale insomma, mettendoci del personale e riuscendo nel loro intento, un' ottimo album nel complesso, ma c'è ancora spazio per andare oltre e approfondire.
Su Bandcamp potete ascoltare l' album per intero.
Sky Burial e già la copertina rappresenta il titolo dell' album, con un altare stagliato nel cielo costruito da stracci e legni pietrificati, che sorreggono uno scheletro sotto un cielo che minaccia tempesta.
L' album parte con una bella sfuriata black/sludge piacevole all' ascolto, ma niente di così innovativo da urlare al miracolo, ma sono la seconda e la terza traccia (rispettivamente "The long road Home (Iron Gate)" e "The long road Home") che smontano tutte le aspettative precostruite, ritrovandoti a vagare in un' acida atmosfera degna dei migliori Pink Floyd, niente testo, solo una chitarra senza distorsione e il suono del vento.
Solo alla fine di "The long road Home" si ritorna al presente facendo un salto in avanti di 40 anni ai giorni nostri e tornando al Black delle "origini".
I pezzi successivi sembrano adesso molto più influenzati dall' atmosfera settantiana, la voce distanziata con riverbero, la chitarra che ronza la stessa monotona litania, a un certo punto in "Destroyer" si sentono persino dei sonagli.
Ed ecco "Sblood", la batteria ci arriva all' orrecchio da arcaiche grotte di pietra,la voce per quanto urlata viene percepita sempre molto distante (ricorda molto quella dei Kylesa), questa canzone è la prima che ho sentito dell' intero album, utilizzata per il video promozionale, e subito mi ha fatto pensare ai cruster Amebix o ai post-punk Killing Joke, soprattutto per l' utilizzo della batteria.
Con "Westward", la canzone più southern sludge di tutto l' album, con tipici riff doom, il black rimane solo per la voce e le atmosfere create, per il resto i nostri sfruttano a pieno l' influenza del metal del profondo sud.
Con la penultima traccia "Love Absolute" facciamo di nuovo un passo indietro (anche più di uno) per tornare a soluzioni più acustiche, un preludio all' ultima traccia che è anche la title track, che sembra una figlia bastarda di due generazioni che si scontrano, qualcosa che viene intuito in tutto l' album e viene partorito solo alla fine, ottima quindi anche la disposizione dei vari pezzi.
Un gruppo che ha imparato bene la lezione senza cadere nel banale insomma, mettendoci del personale e riuscendo nel loro intento, un' ottimo album nel complesso, ma c'è ancora spazio per andare oltre e approfondire.
Su Bandcamp potete ascoltare l' album per intero.
Recensione: Unknown Rooms: A collection of Acoustic Songs - Chelsea Wolfe
Dopo i primi due album la strega di Sacramento ci regala questo terzo album, passando per l' occasione alla Sargent House Records.
La sua voce ancora ci attrae con una dolcezza e un fascino unico proiettandoci in riva a mari di lacrime o in cima a colline sferzata da un vento gelido.
La tristezza è la tematica predominante di tutto l' album, trasmessa non solo dalle parole, ma dal modo in cui vengono pronunciate, la sentiamo parlarci a distanza, come se il suono provenisse dalla finestra rotta di una cascina in decadenza, che lentamente cade a pezzi senza mai crollare veramente.
Un' ottimo album per gli amanti del genere, a distanza di 3 anni dall' uscita del suo primo lavoro non perde ancora di efficacia riuscendo a riunire insieme un certo folk a un doom occulto dei primi anni 60-70.
Il 17 maggio suonerà a Milano al Lo-Fi per la preview del Solomacellofest insieme ad altra bella gente, serata da non perdere assolutamente.
Su bandcamp potete ascoltarlo interamente e se vi piace venite a Milano e acquistatelo.
La sua voce ancora ci attrae con una dolcezza e un fascino unico proiettandoci in riva a mari di lacrime o in cima a colline sferzata da un vento gelido.
La tristezza è la tematica predominante di tutto l' album, trasmessa non solo dalle parole, ma dal modo in cui vengono pronunciate, la sentiamo parlarci a distanza, come se il suono provenisse dalla finestra rotta di una cascina in decadenza, che lentamente cade a pezzi senza mai crollare veramente.
Un' ottimo album per gli amanti del genere, a distanza di 3 anni dall' uscita del suo primo lavoro non perde ancora di efficacia riuscendo a riunire insieme un certo folk a un doom occulto dei primi anni 60-70.
Il 17 maggio suonerà a Milano al Lo-Fi per la preview del Solomacellofest insieme ad altra bella gente, serata da non perdere assolutamente.
Su bandcamp potete ascoltarlo interamente e se vi piace venite a Milano e acquistatelo.
lunedì 8 aprile 2013
HELLBASTARD per due date in Italia
Direttamente dall' Inghilterra anni 80 tornano dopo anni le leggende del Crust/Metal Punk HELLBASTARD per due date a maggio, probabilmente sono l' unico scemo a non averli ancora visti ma ve lo dico comunque.
Venerdì 10 Maggio - f.o.a Boccaccio Monza
Sabato 11 Maggio - Vecchio Son Bologna
DSA COMMANDO + MEZZO SANGUE csa Pacì Paciana 13/04/2013
Per la gente come me che non ascolta solo zozzo metal ma vuole fare l' "acCULturatO" questo sabato al Pacì Paciano di Bergamo seratona Hip Hop con DSA Commando, Mezzo Sangue, Hardens Streat Dream, Boglio e Sorga e Teste Complesse.
Report Concerto: SUNN O))) + The Secret 01/10/2011
Qual'è il miglior modo per aprire un blog che parla di musica, se non parlarvi di un concerto ? Il report di oggi è un pò datato, si parla dell' ultima apparizione dei sacerdoti d' oltreoceano Sunn O))), sostenitori ormai da decenni di un certo Doom Drone Funereo.
Era il lontano ottobre del 2011, all' ultimo i signori cambiano posto per il secondo live italiano del tour e da Bologna finiscono al Fillmore di Cortemaggiore (PC), un posto che da ignorante non avevo mai sentito, eppure si rivelò essere il locale con la migliore acustica di tutta Italia (così dicono), ricavato da un ex cinema.
Ovviamente all' ultimo tutti paccano clamorosamente e ci ritroviamo solo in due ad andare al concerto, da bravi stronzi con il biglietto già comprato un mesetto prima su Ticket One, mica dobbiamo fare la fila. Partiamo verso le otto e mezza da casa e dopo neanche due ore arriviamo in zona, passando per una strada a 10 km/h per capire dove fosse l' indirizzo ci imbattiamo in due metaller con la maglietta dei Morbid Angel, insomma le persone giuste a cui chiedere indicazioni, parcheggiamo ed eccoci fuori dal posto.
La prima cosa che noto è che tutti, da bravi lecchini, avevamo o la maglietta dei Sunn O))), o di un gruppo dei componenti dei Sunn O))) (Goatsnake su tutti), o i più trasgressivi la maglietta di un gruppo della Southern Lord Records, io avevo solo quella degli Acephalix quindi avevo messo quella.
Ci saranno state fuori un 200 persone ma quando apri era già raddoppiano il numero, noi passammo oltre la fila dei pagatori sventolando i nostri biglietti ed entrando dentro il "locale", ovvero quello che palesemente una volta era la sala cinema, ancora con l' insonorizzante sui muri.
Mi giro un pò le Distro alla ricerca di qualche vinile ma non trovo niente, già con i soldi in mano mi dirigo verso il banchetto dei Sunn ( O))) ) per comprarmi la maglietta ma .... ovviamente avevano solo felpe a 35 € o vinili a 25 €, triste della scoperta mi accaparro la stampa di Steuso per il concerto del giorno prima a Torino e mi prendo una Guinness al Bar.
The Secret
Intanto i nostrani BlackGrinder avevano iniziato a suonare, purtroppo io ho iniziato ad apprezzarli con l' uscita del loro ultimo album "Agnus Dei", e ai tempi avevo ascoltato poco "Solve et Coagula" ma comunque me li sono visti per intero, forse se avessero suonato come spalla a un gruppo diverso il pubblico avrebbe apprezzato di più, essendo stata gente venuta per vedere un gruppo che faceva musica completamente opposta come velocità. Comunque la scaletta era composta soprattutto da canzoni del loro penultimo album, una sfuriata di black grind con il cantante che sventolava i capelli lunghi al ritmo della batteria.
Sunn O)))
I suoni si diradano e le nebbie salgono, un muro di casse si staglia sul fondo del palco, la gente si ammassa in attesa degli Head Liner.
Entrano i 2 personaggi incappucciati nella scena, lunghe tonache nere e 2 chitarre imbracciate; è difficile descrivere un concerto del genere, per quanto io abbia ascoltato molti lavori dei californiani, l' improvvisazione pura di una musica così è un esperienza che va poco d' accordo con la spiegazione in parole.
La prima mezz' ora ammetto che per me era tutto un' intro a qualcosa, abituato a concerti Hardcore o Crust, pensavo sempre che prima o poi avrebbero iniziato a suonare. Ma invece era un crudo rindondare di riff rallentati al massimo che facevano vibrare l' impalcatura del locale e ti entrava nella cassa toracica come una bomba gutturale.
I nostri nel mentre si allettavano con due bottiglie di vino (spero Italiano), direi la bevanda più appropriata a un momento del genere; passata la prima ora si entra in una specie di trance sciamanica, ci si distacca a poco a poco dalla velocità a cui si è abbituati e si smette di guardare l' orologio, in un silenzio religioso.
Non mi ricordo dopo quanto entro il vocalist per l' occasione Attila Csihar, un' altro personaggio di spicco della scena extreme metal mondiale (per fare un paio di nomi, Tormentor e Mayhem) ricordo però che era come ipnotizzato e rimase in silenzio per molto tempo prima di iniziare a "cantare", che in questo caso significava produrre dei lamenti gutturali.
Le ore passarono anche troppo velocemente, da quello che mi ricordo 3, ma se fosse durato anche 10 ore sarei rimasto li in silenzio ancora ad ascoltare, un consiglio spassionato, almeno una volta nella vita buttate via 20 € per andare a vederli che meritano mille volte che ascoltarli su vinile.
Era il lontano ottobre del 2011, all' ultimo i signori cambiano posto per il secondo live italiano del tour e da Bologna finiscono al Fillmore di Cortemaggiore (PC), un posto che da ignorante non avevo mai sentito, eppure si rivelò essere il locale con la migliore acustica di tutta Italia (così dicono), ricavato da un ex cinema.
Ovviamente all' ultimo tutti paccano clamorosamente e ci ritroviamo solo in due ad andare al concerto, da bravi stronzi con il biglietto già comprato un mesetto prima su Ticket One, mica dobbiamo fare la fila. Partiamo verso le otto e mezza da casa e dopo neanche due ore arriviamo in zona, passando per una strada a 10 km/h per capire dove fosse l' indirizzo ci imbattiamo in due metaller con la maglietta dei Morbid Angel, insomma le persone giuste a cui chiedere indicazioni, parcheggiamo ed eccoci fuori dal posto.
La prima cosa che noto è che tutti, da bravi lecchini, avevamo o la maglietta dei Sunn O))), o di un gruppo dei componenti dei Sunn O))) (Goatsnake su tutti), o i più trasgressivi la maglietta di un gruppo della Southern Lord Records, io avevo solo quella degli Acephalix quindi avevo messo quella.
Ci saranno state fuori un 200 persone ma quando apri era già raddoppiano il numero, noi passammo oltre la fila dei pagatori sventolando i nostri biglietti ed entrando dentro il "locale", ovvero quello che palesemente una volta era la sala cinema, ancora con l' insonorizzante sui muri.
Mi giro un pò le Distro alla ricerca di qualche vinile ma non trovo niente, già con i soldi in mano mi dirigo verso il banchetto dei Sunn ( O))) ) per comprarmi la maglietta ma .... ovviamente avevano solo felpe a 35 € o vinili a 25 €, triste della scoperta mi accaparro la stampa di Steuso per il concerto del giorno prima a Torino e mi prendo una Guinness al Bar.
The Secret
Intanto i nostrani BlackGrinder avevano iniziato a suonare, purtroppo io ho iniziato ad apprezzarli con l' uscita del loro ultimo album "Agnus Dei", e ai tempi avevo ascoltato poco "Solve et Coagula" ma comunque me li sono visti per intero, forse se avessero suonato come spalla a un gruppo diverso il pubblico avrebbe apprezzato di più, essendo stata gente venuta per vedere un gruppo che faceva musica completamente opposta come velocità. Comunque la scaletta era composta soprattutto da canzoni del loro penultimo album, una sfuriata di black grind con il cantante che sventolava i capelli lunghi al ritmo della batteria.
Sunn O)))
I suoni si diradano e le nebbie salgono, un muro di casse si staglia sul fondo del palco, la gente si ammassa in attesa degli Head Liner.
Entrano i 2 personaggi incappucciati nella scena, lunghe tonache nere e 2 chitarre imbracciate; è difficile descrivere un concerto del genere, per quanto io abbia ascoltato molti lavori dei californiani, l' improvvisazione pura di una musica così è un esperienza che va poco d' accordo con la spiegazione in parole.
La prima mezz' ora ammetto che per me era tutto un' intro a qualcosa, abituato a concerti Hardcore o Crust, pensavo sempre che prima o poi avrebbero iniziato a suonare. Ma invece era un crudo rindondare di riff rallentati al massimo che facevano vibrare l' impalcatura del locale e ti entrava nella cassa toracica come una bomba gutturale.
I nostri nel mentre si allettavano con due bottiglie di vino (spero Italiano), direi la bevanda più appropriata a un momento del genere; passata la prima ora si entra in una specie di trance sciamanica, ci si distacca a poco a poco dalla velocità a cui si è abbituati e si smette di guardare l' orologio, in un silenzio religioso.
Non mi ricordo dopo quanto entro il vocalist per l' occasione Attila Csihar, un' altro personaggio di spicco della scena extreme metal mondiale (per fare un paio di nomi, Tormentor e Mayhem) ricordo però che era come ipnotizzato e rimase in silenzio per molto tempo prima di iniziare a "cantare", che in questo caso significava produrre dei lamenti gutturali.
Le ore passarono anche troppo velocemente, da quello che mi ricordo 3, ma se fosse durato anche 10 ore sarei rimasto li in silenzio ancora ad ascoltare, un consiglio spassionato, almeno una volta nella vita buttate via 20 € per andare a vederli che meritano mille volte che ascoltarli su vinile.
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